mercoledì 23 giugno 2010

La comunicazione del cane


A chi di voi non è mai capitato di parlare con il cane come se vi steste rivolgendo ad un'altra persona? Anche a me a volte capita, anche se sono ben conscia che praticamente sto parlando da sola. Già perché i cani non capiscono la nostra lingua, è come se qualcuno parlasse con noi una lingua incomprensibile, tipo il cinese o l'arabo, convinto che noi capiamo!

Il linguaggio dei cani è composto prevalentemente da gesti, movimenti del corpo e posture. Infatti, se fate caso a quello che succede quando due cani si incontrano, vi accorgerete che si muovono in certi modi e si osservano: così facendo stanno comunicando!!

Anche i cani dispongono di un linguaggio vocale composto da una serie di abbai di vario tipo a seconda della situazione, ma prevalentemente comunicano in maniera non verbale, tramite gesti, come facevamo anche noi prima di inventare il linguaggio!

I gesti e il modo in cui noi ci muoviamo con il nostro cane sono ciò che lui osserva in noi per capire cosa cerchiamo di comunicargli. Il problema è che certi gesti che nel nostro linguaggio sono normali, per un cane talvolta sono considerati minacciosi e da qui risultano spesso molti malintesi.

Un esempio classico è fissare il cane negli occhi. Per noi è indice di interesse nei suoi confronti e vuol solo dire che ci rivolgiamo a lui, per il cane sarà letto come una minaccia. Se due cani si fissano è perché non hanno buone intenzioni, normalmente infatti cercano sempre di guardare altrove. Quindi, se non vogliamo far preoccupare il nostro cane è inutile fissarlo, cerchiamo invece quando interagiamo con lui di guardare altrove. In questo modo il cane non si sentirà minacciato.

Un'altra differenza riguarda l'abbraccio, per il cane essere abbracciato non è un segno di affetto ma solo di limitazione e, quindi, lo faremo solo preoccupare. Evitiamo quindi di abbracciarlo se vogliamo fargli delle coccole, meglio fargli dei grattini sul collo oppure accarezzarlo in modo delicato. Spesso infatti i cani vengono accarezzati in modo grossolano oppure si dà loro delle pacche pensando che apprezzeranno. Ma vale la stessa cosa che varrebbe per noi. Chi ama ricevere carezze pesanti o addirittura pacche? Nessuno, e lo stesso può dirsi per il cane.

Un altro gesto minaccioso per il cane è andargli incontro frontalmente. Un cane che non vuole minacciare un altro cane farà sempre una curva per avvicinarsi, non arriverà mai frontalmente, perché ciò sarà letto come una minaccia. Quindi, se vogliamo avvicinarci a qualsiasi cane, compreso il nostro, senza farlo preoccupare basterà semplicemente fare una curva invece che arrivare diritti verso di lui.


Tutti questi movimenti per evitare conflitti sono stati codificati qualche anno fa come Segnali di calma. Sono stati individuati dalla famosa educatrice Norvegese Turid Rugaas ed è molto interessante conoscerli perché ci si rende subito conto di quanto i cani siano animali pacifici, che amano vivere tranquilli senza essere minacciati o minacciare altri di continuo, come invece facciamo spesso noi con loro.

Talvolta succede che le persone se la prendano con i cani, semplicemente perché hanno avuto una brutta giornata, sgridandoli e minacciandoli. In questo modo il cane imparerà solo ad aver paura di noi, e quindi potrà iniziare a volerci stare alla larga o, peggio ancora, a volersi difendere da noi ringhiando o mordendo. Onde evitare tutte queste incomprensioni cerchiamo sempre di trattare il cane con dolcezza e con riguardo, come faremmo con un bambino.

I cani sono molto sensibili anche per quanto riguarda il tono della voce. Se capita una giornata storta cerchiamo di evitare il più possibile il nostro cane, perché se ne accorgerebbe dai nostri movimenti più a scatti e meno fluidi rispetto a quando siamo tranquilli e dal tono di voce minaccioso, ma non capirebbe cosa succede. Penserebbe solo che a volte noi siamo pericolosi!

Quindi, è molto importante cercare di conoscere il più possibile il linguaggio del cane leggendo libri sull'argomento, ma soprattutto è necessario cercare di trattarli delicatamente, facendo tutte le attenzioni del caso. In questo modo il cane imparerà a fidarsi di noi e vorrà seguire i nostri insegnamenti perché ci saremo dimostrati degli ottimi compagni di vita!!

5 commenti:

Il SegusetterCosimo ha detto...

Veramente molto interessante questo argomento!! credo che consiglierò ai miei genitori bipedi l' acquisto del libro da te menzionato in modo che possano approfondire l' argomento!!!

Il SegusetterCosimo ha detto...

Veramente molto interessante questo argomento!! credo che consiglierò ai miei genitori bipedi l' acquisto del libro da te menzionato in modo che possano approfondire l' argomento!!!

cinziaxx ha detto...

Bell'articolo!
E' un libro che consiglio sempre anche io. Utile a chiunque abbia un cane o voglia comprendere meglio questi splendidi animali.
I segnali di calma sono una parte molto importante del linguaggio del corpo canino!
Se ti va, fai una visita al mio blog :)

Giorgia ha detto...

davvero molto interessante .... inserisco il titolo del libro fra le mie prossime letture

Giorgia ha detto...

davvero molto interessante ... inserirò il titolo fra le mie prossime letture :-)