sabato 6 febbraio 2010

Dominanza nei cani! Ma esiste davvero?


Da anni ormai, in ambito cinofilo, va molto di moda parlare di dominanza dei cani. Qualsiasi cosa un cane faccia che noi persone non amiamo o non riusciamo a capire viene spiegato dicendo che il cane lo fa perché è dominante e vuole comandare su di noi!!

Di conseguenza gli uomini hanno inventato tutta una serie di regole da applicare ai cani per insegnargli che siamo noi i leader incontrastati del nostro branco/famiglia.

Regole tipo che il cane deve mangiare dopo di noi, perché è il maschio dominante in un branco a mangiare prima di tutti gli altri, oppure che non dobbiamo lasciare salire il cane in posti alti (tipo il divano o il letto), perché quella posizione sollevata da terra spetta solo al cane dominante e via discorrendo...

Anche a me, nel corso del mio percorso formativo come educatrice cinofila è stato insegnato che i cani tendono a essere dominanti su noi umani, perché ciò che vogliono fare è comandare!

In effetti però a me queste idee mi sono sempre suonate un po' strane. Non avevo mai avuto l'impressione che i miei cani volessero cercare di dominare su di me, ma piuttosto a volte mi sembrava che volessero semplicemente fare di testa loro e non ascoltare quello che gli chiedevo io di fare!

Ma tant'è, visto che gente che si dichiarava esperta, mi insegnò questa teoria cercai di metterla in pratica il più possibile, senza tanta convinzione però! Poi per fortuna, grazie a Turid Rugaas, l'insegnante norvegese che ha scoperto i segnali di calma, ho capito quanto questa teoria fosse sbagliata! Così ora non devo più fare attenzione se il mio cane sale sul letto o mangia prima o dopo di me, ecc. ecc..

Infatti, queste idee si basavano su studi fatti per capire come si comportavano i cani in un ambiente naturale. Da anni parecchi etologi e studiosi si sono messi ad osservare e studiare come si comportano i branchi di lupi in natura, dato che il lupo è l'animale più simile al cane, ancora allo stato selvatico. Il problema è che i branchi che sono stati studiati non erano affatto branchi naturali, ma branchi assemblati dall’uomo o comunque branchi in cui l'uomo in qualche modo era intervenuto. Logicamente in questi branchi non naturali, siccome i cani presenti non c’entravano nulla l’uno con l’altro, perché erano stati riuniti dall'uomo, si venivano a creare innumerevoli tensioni, che sfociavano in continue lotte di potere e di supremazia, esattamente come succede tra noi umani.

A un certo punto, per fortuna, un noto etologo americano, David Mech, ha pensato bene di andare a studiare gli unici branchi naturali che ancora esistono al mondo, dove l'uomo non è mai intervenuto, in Alaska! E sapete cosa ha scoperto? Che i branchi naturali non sono nient’altro che delle famiglie di cani composte da due genitori e una serie di figli di varie età, a seconda della cucciolata. Non esiste alcun tipo di gerarchia all’interno di questi branchi naturali se non quella di una normale famiglia. I genitori sono delle guide e degli esempi per i propri cuccioli e quando uno dei cani raggiunge la maggiore età e decide di voler creare un suo branco-famiglia non entra assolutamente in competizione con i propri genitori per togliere loro la supremazia, ma si stacca semplicemente dal branco e va a cercarsi una femmina per formare una nuova famiglia. Al loro interno, i rapporti si basano solo sul rispetto, l’attaccamento e la collaborazione.

Altro che teoria della dominanza!!!

Ecco perché, tenendo conto di queste nuove scoperte, spiegate molto bene nel libro Dominanza: realtà o mito?, invece di concentrarci per far capire al cane chi comanda, dovremmo invece preoccuparci di essere una buona guida e un buon esempio per lui, insegnandogli in modo positivo come è meglio comportarsi per vivere felicemente nel nostro mondo, che è un po' diverso dal loro, in natura.

Tante volte diamo per scontato che i cani debbano comportarsi esattamente come noi, nella nostra società, e non ci rendiamo conto che per loro non è così facile abituarsi a tante cose strane che per noi sono normali, come il traffico, il caos, il rumore, la gente, tanti altri cani e la limitazione di spazio.

Prendiamo quindi esempio dai cani nel loro ruolo di genitori, per cercare di insegnare tante cose positive al nostro cane, fin da piccolo, armandoci di tanta pazienza e buona volontà! Solo così otterremo da lui il giusto rispetto e riusciremo a farci ascoltare ogni volta che gli chiederemo di fare qualcosa!

3 commenti:

fred ha detto...

Ciao Erika!
sono in trepidante attesa di nuovi post! da una piu' di una settimana ho adottato uno splendido labrador che era stato abbandonato al canile.Lui ha gia' 2 anni e mi trovo a dovergli insegnare tutto da capo...insomma i tuoi post sono preziosissimi per me!!
A presto spero!

filippo ha detto...

Sono contento di sentire queste parole. Con il mio vecchio lupo, avevo adottato una educazione tradizionale, fatta di regole ed imposizioni. Dopo la sua morte ho rimpianto ogni boccone non allungato sotto il tavolo e tutte le volte che l'ho cacciato dal tappeto. Ora i nostri amstaff dormono a letto con noi, non sarà comodo ma ci fa stare tanto bene.

Il SegusetterCosimo ha detto...

interessantissimo questo tuo post!! credo che anche in questo caso debba suggerire ai miei genitori bipedi di comprare il libro per approfondire l' argomento!! grazie dei tuoi suggerimenti!!!